Storia

Cani le cui lontane origini sono da ricercare tra i più antichi pastori-custodi come il molosso del Tibet, cani dell'Asia centrale (Turkmenistan, Kazakistan, Afghanistan, Nord Pakistan, Iran) e di una vasta zona circostante la Catena del Caucaso, compresa oggi nelle repubbliche dell'Armenia, dell'Azerbaijan, della Georgia e della Russia, che hanno dato probabilmente origine a quasi tutti i Molossoidi, ed in particolare al gruppo dei Cani da montagna.
Derivano direttamente da diversi ceppi in zone dove il clima è molto freddo: dalle montagne, alle aride steppe, in condizioni estreme. Temprati dalle dure condizioni della vita selvatica, senza l'aiuto dell'uomo, si sono diversificati dal resto del branco tramite accoppiamenti endogamici e hanno così dato origine ad un'altra razza.
Grandi ausiliari dell'uomo dove erano tradizionalmente adibiti alla difesa del bestiame da ladri e predatori, e di tutto ciò che veniva loro affidato, come la custodia delle proprietà.
Si narra che sia stato aggiunto del sangue lupino, per aumentarne l'aggressività. Secondo la zona di origine vi erano, e vi sono ancora oggi, alcune differenze morfologiche, ma le caratteristiche comportamentali erano, e sono rimaste, più o meno identiche.
Questi cani chiamati dai Russi "aborigeni" vivono tuttora in vaste zone del paese, e alcuni importanti campioni riproduttori attuali hanno nel loro pedigree queste linee di sangue, normalmente di proprietà di pastori senza pedigree.
Ciò che colpisce di questa razza è la maestosità e la fierezza, unita ad una marcata aggressività nei confronti di estranei o cani che osano incrociare il loro sguardo, per quanto dotati di un grande equilibrio.
Anche se il nome "Pastore" può far pensare ad un cane che raduna le greggi, in realtà è un guardiano del gregge, affinchè nessun predatore di sorta, umano o animale che sia, si avvicini.
Da qui la denominazione Kavkazskaïa Ovtcharka (Cane da Ovile) per la razza riconosciuta ufficialmente, che è in realtà il frutto di un lavoro di selezione e di ripetuti incroci effettuati fin dai primi anni '50 presso i celebri canili "Stella Rossa" dell' Esercito Sovietico, nel tentativo di ottenere validi ausiliari nella guardia alle frontiere e alle installazioni militari. Vale la pena di ricordare che con un analogo lavoro di selezione di razze antiche, negli stessi canili è nato il "moderno" Pastore dell'Asia Centrale, oltre a razze "nuove", frutto di incroci non tradizionali, quali ad esempio il Guardiano Moscovita.
Negli ultimi anni, molto si sta facendo per approfondire la conoscenza sui ceppi locali originari, per tentarne il recupero e la salvaguardia della biodiversità e delle specificità regionali e culturali.
In Europa il Pastore del Caucaso e dell'Asia Centrale ha iniziato a diffondersi solo di recente (a partire dagli anni '70), grazie ad allevatori dei paesi dell'ex blocco sovietico, in particolare la Polonia, l'ex Cecoslovacchia e l'Ungheria.
Razza riconosciuta sia dalla F.C.I. (Federazione Cinofila Internazionale), che dall'E.N.C.I. (Ente Nazionale della Cinofilia Italiana).
Oltre a questi certificati, (Molto Importanti), dove i vari soggetti possono presentare caratteristiche morfologiche differenti all'occhio del profano, specialmente per cani di questa razza, è consigliabile farsi rilasciare anche un certificato sanitario di buona salute del cucciolo, rilasciato da un medico veterinario.
