Guardiani si nasce
In Italia la cultura cinofila è approssimativa.
La territorialità e l’attitudine alla guardia è una dote innata a livello genetico, l’addestramento alla guardia deve essere solo ed eventualmente un supplemento soprattutto per razze come queste.
Non esiste cane più pericoloso di quello istigato con un addestramento esasperato.
L’umanizzazione (umanizzazione ideologica dell’animale), ha portato via quelle caratteristiche tipiche di razza, le antiche qualità del cane: voler bene al padrone e fare la guardia alla sua proprietà.
Doti principali indispensabili per un buon guardiano: diffidenza, territorialità, vigilanza e rusticità.
Non è vero che un cane appartenente ad una razza comunemente conosciuta da guardia diventerà un sicuro guardiano.
I cani da guardia sono soggetti che fin da piccoli dimostrano maggiore predisposizione e diffidenza all’uomo sconosciuto.
A differenza di altre razze che non possiedono una diffidenza così marcata o di proposito sono state selezionate diversamente (dote importante per un buon cane guardiano e difensore), possono essere portate in giro, quindi a contatto con il mondo esterno, oltre il proprio cancello, in linea di massima non perdono la tipica caratteristica di cani riservati e diffidenti.
I giudici stessi (in particolar modo quelli dell'est) a seconda del soggetto sottoposto a giudizio si tengono a distanza di sicurezza.
Quindi non diventano altri cani solamente per il fatto di essere fuori del proprio territorio.
Carattere
Si tratta di un cane molto forte e diffidente, spiccatamente territoriale. È un guardiano incorruttibile. È un cane primitivo, rustico, poco modificato dall'uomo, calmo, riflessivo e riservato, è comunicativo con chi gli vive al fianco ma riservato nei confronti di chi non conosce, equilibrato, tranquillo, ma molto reattivo, (alla voce "carattere", lo standard stesso della razza cita come difetto la mancanza di diffidenza e la mordacità verso gli estranei). Comunque aldilà della sua tipicità, esistono sempre differenze individuali, il carattere è sempre soggettivo, differenze che si riscontrano anche tra soggetti della stessa cucciolata, indipendentemente dalla linea di sangue più o meno "spinta", chiaramente l'habitat e l'educazione che le viene impartita fanno poi la sua parte.
Con i bambini è un buon compagno di giochi, a patto che non venga molestato con giochi violenti o rumorosi che trova eccessivamente fastidiosi.
Il Pastore dell'Asia centrale rispetto al Pastore del Caucaso è un cane più sensibile, è più dinamico e versatile rispetto al cugino Caucaso, più indipendente, tende ad essere più protettivo nei confronti dell'abitazione che del territorio aperto, nascondendo la sua presenza, ma come dicevamo nelle righe precedenti, anche qui... è soggettivo.
Per entrambe le razze difficilmente sarà facile la convivenza con altri cani dello stesso sesso, (anche se cresciuti insieme), salvo rarissime eccezioni.
Adatto per: Guardia, Difesa e compagnia del proprietario, indicato a chi ha una casa con giardino delimitato da una recinzione, o un cortile, dove potrà essere tenuto in un ampio box di giorno e liberato di notte a vigilare la sua proprietà, (la catena è da evitare, ma questo vale per tutte le razze).
Non adatto per: Gare di Lavoro, Protezione Civile e Agility Dog.
Non indicato per vivere in appartamento.
Cure e consigli
Delle spazzolate periodiche sono sufficienti per eliminare il pelo morto e per mantenere in ordine il mantello. I bagni, se non necessari, devono essere preferibilmente evitati.
Il Pastore del Caucaso è pronto a dare tutto al suo proprietario. Ma disponibilità e obbedienza sono concesse con totale abnegazione soltanto a patto che il leader umano non metta in atto coercizioni che il cane stesso non comprenda o non ritenga accettabili. Non teme assolutamente l'uomo ed è inutile pensare di poterlo sottomettere con la violenza, altrimenti il vostro miglior amico potrebbe trasformarsi in un nemico. Dovrà vedere in noi un solido punto di riferimento, in poche parole un Leader che meriti di essere rispettato. È bene impartirgli con pazienza e dolcezza un addestramento anche sommario sin dai 4/5 mesi di età, così che il cane cresca con educazione.
Nonostante la sua notevole mole, non necessità di pasti abbondanti, l'importante è che siano ben bilanciati e proteici, ma questo con un mangime di buona qualità di quelli che si trovano in commercio si risolve senza problemi. Durante lo sviluppo è bene tenere sotto controllo i livelli di calcio e fosforo perché l'apparato scheletrico possa svilupparsi nel modo più corretto e adeguato alla mole. Finché il cane è piccolo si consiglia, sempre data la mole, di evitare salti o altri esercizi fisici che gli facciano sforzare gli arti posteriori.
Il nostro impegno, è quello di restare fortemente nella tipicità della razza: forte carattere ed equilibrio, imponenza di testa, ossatura e muscolatura, il tutto strettamente legato al movimento armonico e corretto.

Un difensore vero e riservato non ha bisogno di essere addestrato alla guardia o alla difesa, è sufficiente che provenga da una seria selezione.
Oggi i cani che vediamo in giro che dovrebbero avere certe caratteristiche caratteriali secondo la memoria genetica di razza, invece, non sono altro che il surrogato di ciò che erano o dovrebbero essere. Ogni razza si discosta dalle altre per carattere, oltre che per la morfologia, invece alcuni allevatori pur di vendere hanno selezionato soggetti modificandone queste doti innate. Esistono circa 400 tipi di razze, quindi basterebbe valutare prima dell'acquisto, o per chi vende valutare chi si ha di fronte, evitando gli esaltati che vogliono il cane con gli attributi... (molto probabilmente per sopperire alla mancanza dei loro)... o a chi si ritiene che in seguito non possa essere in grado di gestirlo... sconsigliandone l'acquisto, o se proprio vuole questa razza, proponendo un soggetto più tranquillo, visto che in ogni caso in una cucciolata esistono ed esisteranno sempre soggetti di indole diversa.
Si sta cercando di umanizzare tutto... ma un cane vive d'istinto non di opinioni... specialmente per alcune razze, come ad esempio questa, dove ancora oggi, resta un po' difficile, visto la sua rusticità. Sono cani che non fanno tendenza, moda, e non sono alla portata di tutti.
Acquistare un cane significa cercare un buon compromesso tra l'estetica e le doti caratteriali: sono queste ultime, infatti, che fanno sì che esso possa essere più o meno idoneo a noi e alla nostra famiglia, valutando anche se siamo in grado di gestire al meglio il soggetto senza arrecare danni al prossimo e a noi stessi.
Anche se non sono razze adatte a chi non ha un minimo di dimestichezza ed esperienza cinofila, si sono ottenuti risultati migliori con proprietari inesperti, ma desiderosi di ascoltare ed applicare i ns. consigli, che non con pseudo-cinofili esperti pieni di preconcetti e luoghi comuni.
Credo sia meglio chiedersi anziché a chi è adatta questa razza, (questo vale in generale anche per altre), quale proprietario è adatto a questo cane.
